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TCP/IP & DNS






 



Internet è una rete di computer collegati tra di loro, ma nonostante tutti i computer basino le loro funzioni sul codice binario, computer di paesi diversi utilizzano sistemi operativi, codici di caratteri e strutture di dati diversi. Perciò cosa permette la comunicazione tra i vari computer? Per quanto riguarda la telematica la funzione di permettere la reciproca intesa tra i computer è svolta dai protocolli. Un protocollo di comunicazione definisce le regole comuni per manipolare e inviare i bit tra computer che usano ambienti operativi ed architetture hardware diversi. Il protocollo che permette attualmente il funzionamento di Internet viene indicato con la sigla TCP/IP (Transfer Control Protocol/Internet Protocol).

Il protocollo TCP/IP è un "open standard", ovvero le sue specifiche sono liberamente utilizzabili da chiunque, è indipendente dal modo in cui la rete è fisicamente realizzata (non importa se si tratta di una linea telefonica, di un cavo in fibra ottica o sia una trasmissione satellitare), infine TCP/IP è un protocollo di comunicazione che risolve in modo assai efficiente i tipici problemi di un sistema telematico:

  • sfruttare al meglio le risorse di comunicazione disponibili
  • permette un indirizzamento efficiente e sicuro dei computer collegati
  • garantisce con la massima sicurezza il buon fine della comunicazione
  • permette lo sviluppo di risorse e servizi di rete evoluti e facilmente utilizzabili dall’utente

In realtà il TCP/IP è un protocollo costituito da più protocolli di comunicazione, ognuno con un suo compito ben determinato, organizzati in maniera gerarchica (layers of services).

Per la precisione TCP/IP è costituito da quattro strati:

  • lo strato della rete fisica
  • lo strato di indirizzamento del computer e dell’invio dei dati
  • lo strato di controllo e di organizzazione dei dati per la trasmissione
  • lo strato delle applicazioni e dei servizi di rete per l’utente

In questa struttura così costituita ad ogni livello corrispondono determinate specifiche: il primo livello è quello della gestione delle connessioni fisiche, dei cavi e dell’hardware per intendersi; il secondo si occupa di inviare i dati ai vari computer collegati; il terzo livello controlla che i vari blocchi di dati inviati siano andati a buon fine e in caso siano andate perse delle parti di ritrasmetterle; infine il quarto livello produce i dati da inviare.

Ogni strato è gestito da uno o più protocolli.

Quando vengono inviati dei dati, questi partono dalle applicazioni e passano attraverso tutti e quattro gli strati, durante questo passaggio ogni protocollo riceve i dati dal livello superiore e aggiunge informazioni di gestione quindi passa il tutto al livello inferiore. In fase di ricezione avviene il contrario. In realtà il processo è molto più complesso, ma il pensare al TCP/IP come a una scatola cinese rende perfettamente l’idea del funzionamento del procedimento di invio dati.

La trasmissione dei dati e la gestione del traffico tra i vari computer sono invece gestiti dallo Internet Protocol (IP). Il protocollo IP impacchetta i dati in uscita e li invia cercando la strada migliore per raggiungere il computer destinatario.

Affinché il protocollo IP funzioni perfettamente è necessario che ogni computer abbia un identificativo che lo identifichi senza alcuna ambiguità il tipico identificativo di un computer è ad esempio 123.346.87.12, per come poi i dati trovano la strada attraverso la fitta rete di computer possiamo pensare a come una lettera inviata da Parigi raggiunge il destinatario a Roma passando successivamente attraverso vari uffici postali fino a raggiungere quello di Roma e quindi la cassetta delle lettere del destinatario.

I dati viaggiano sulla rete in blocchi di dimensione definita (1500 byte), ma è logico che di rado i dati scambiati sono di dimensioni pari o inferiori a quelle di 1500 byte, per ovviare ai limiti di trasferimento il TCP suddivide un blocco di dati di dimensioni superiori a 1500 byte in più pacchetti per poi ricomporli in fase di ricezione.

Affinché i pacchetti vengano ricomposti ad ognuno di essi il TCP applica una intestazione che specifica il tipo di applicazione che ha prodotto il flusso di pacchetti e a che punto del flusso il pacchetto appartiene. Ricordiamoci che oltre a questo il protocollo TCP controlla che i dati raggiungano la loro destinazione, per fare questo crea un vero e proprio collegamento diretto con il computer destinatario, il collegamento inizia con una richiesta di prepararsi a ricevere dati, in caso di risposta positiva inizia il trasferimento del primo pacchetto di dati e attende un segnale di conferma della ricezione dei dati prima di inviare il pacchetto successivo, in caso non avvenga la ricezione di un pacchetto il computer destinatario invia un segnale di mancata ricezione e il computer che invia i dati ritrasmette il segmento perduto.

Il metodo di indirizzamento del protocollo IP è estremamente funzionale per un computer ma decisamente scomodo per un essere umano che difficilmente riesce a ricordare un lunga sequenza numerica, per ovviare a questo problema è stato sviluppato un sistema di indirizzamento simbolico il DNS (Domain Name Service).

Attraverso il DNS alla sequenza numerica viene sostituita una stringa di nomi simbolici chiamati domini più facilmente gestibili da un utente umano.

La parte più a destra della stringa individua il dominio più alto della gerarchia, qui di seguito vi è una lista di vari domini:

  • EDU università ed enti di ricerca
  • COM organizzazione commerciale
  • GOV enti governativi
  • MIL enti militari
  • NET organizzatori di supporto e di gestione della rete
  • ORG organizzazioni ed enti di diritto privato che non rientrano nelle categorie precedenti
  • FIRM per aziende e società
  • STORE siti commerciali e servizi di commercio online
  • WEB enti e organizzazioni dedicate allo sviluppo del WWW
  • ARTS siti culturali e artistici
  • REC siti dedicati all’intrattenimento
  • INFO siti dedicati all’informazione
  • NOM siti che contengono pagine web personali 

 

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