Internet è un frutto
indiretto della Guerra Fredda. Dopo l'incidente della Baia dei Porci a Cuba la tensione
tra i due blocchi USA-URRS aveva raggiunto il suo apice e nel 1964 anche la Cina
sperimentava la sua bomba atomica. Il Ministero della Difesa americano avviò un progetto
di ricerca che aveva il fine di preservare le telecomunicazioni in caso di guerra
nucleare, e aveva affidato questo progetto all'agenzia governativa ARPA che coordinava e
finanziava la ricerca nel campo delle telecomunicazioni militari. Gli uomini dell'Arpa si
resero ben presto conto che in caso di una guerra atomica sarebbe stato impossibile
garantire la funzionalità di un centro di telecomunicazioni, l'idea geniale per ovviare a
questo problema fu quella di creare un'infinità di strade alternative per la circolazione
delle informazioni, in modo che un'eventuale distruzione di molti dei nodi funzionanti non
interrompa il flusso dei dati. Inoltre il punto di forza di questa idea stava nel fatto
che la rete che si sarebbe venuta a costituire sarebbe stata completamente
decentralizzata, in modo che ogni nodo potesse continuare a lavorare, ricevendo,
elaborando e trasmettendo le informazioni autonomamente, un nodo centrale sarebbe stato
sicuramente un obiettivo strategico per il nemico e la sua distruzione avrebbe compromesso
l'intera rete di comunicazione. Per installare un sistema che, in caso di interruzione tra
due nodi, potesse individuare e utilizzare immediatamente una strada alternativa era
necessario utilizzare uno strumento più "intelligente" di una semplice rete
telefonica. Si pensò perciò agli elaboratori elettronici. Il primo nodo della rete che
verrà chiamata Arpanet, fu attivato nell'autunno del 1969 mettendo in connessione quattro
elaboratori dotati di 12Kb di memoria. Nel 1972 Arpanet contava già trentasette nodi.
Negli anni seguenti la rete crebbe in maniera esponenziale, grazie anche alla sua
struttura che rendeva estremamente facile aggiungere nuovi collegamenti, e grazie anche
all'uso dei protocolli. Il primo protocollo si chiamava NCP (Network Control Protocol) ben
presto sostituito dal TCP/IP (Transmission Contro Protocol / Internet Protocol) ancora
usato oggi. Negli anni '80 all'interno di Arpanet si formarono tre network distinti
NFSnet, Bitnet e Csnet. Nel 1983 la sezione militare si staccà da questo nuovo sistema di
comunicazione in continua espansione e nacque Internet, la cui rete era ormai usata da
moltissime università sparse per tutto il mondo. I motivi di espansione di Internet si
trovano nella completa indipendenza amministrativa e finanziaria di ogni nuovo tratto di
rete che si aggancia al sistema ma anche nella tecnologia che ha reso popolare la rete,
creata dal CERN di Ginevra, il World Wide Web o WWW. La continua espansione e l'utilizzo
di programmi sempre più complessi che hanno via via permesso all'utente non solo di
scambiarsi messaggi ma anche di visualizzare immagini, scaricare programmi, vedere filmati
eccetera ha allo stesso tempo richiesto alla Rete un sempre maggior potenziamento per
permettere l'enorme traffico di dati, fino ad arrivare al lancio negli USA di Internet II,
una nuova rete che si ritiene sarà completamente operativa almeno per gli enti accademici
americani nel giro di 3-5 anni.
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