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È
uno degli ultimi arrivati, ma è già diventato uno
dei più completi e più popolari (sicuramente il n°1
in Italia). Parliamo di AltaVista, il motore di ricerca nato in
casa Digital che vanta il primato di essere stato il primo a superare
il tetto dei 100 milioni di pagine Web censite. Il progetto AltaVista
è nato per dimostrare la potenza del processore Alpha a 64
bit, ossia il cuore degli elaboratori Digital, e dell'architettura
cluster con la quale vengono integrati. Molto sofisticata è
anche la procedura di registrazione delle pagine Web nel grande
archivio di AltaVista. Una specifica procedura (denominato Scooter),
scandaglia il Web ed inserisce 10 milioni di nuove pagine Web ogni
giorno. Il motore di indicizzazione è in grado di esaminare
un miliardo di caratteri l'ora, provvedendo anche ad indentificare
la lingua originaria delle pagine (caratteristica unica tra i motori
di ricerca) e fornire così un criterio di impostazione in
più per gli utenti.
A fine
'97, AltaVista ha reso disponibile una funzione che permette di
accedere ad un sito, traducendone il contenuto delle pagine nella
lingua che si vuole. Si tratta di una tecnologia realizzata dalla
società Systran e che AltaVista ha integrato nel proprio
motore di ricerca. Il funzionamento è molto semplice: accanto
ad ogni riga frutto di una ricerca, compare l'opzione "Translate";
basta selezionarla e lasciare che AltaVista acceda al sito Web che
ci interessa, traduca il contenuto nella lingua che abbiamo scelto,
e ci presenti la versione tradotta della pagina, mantenendone
il formato e l'impostazione grafica. Comodo no? È inoltre
possibile tradurre un semplice testo digitandolo in un apposito
riquadro. Attualmente è possibile tradurre solo da e verso
l'inglese, anche perché il servizio è ancora in fase
sperimentale. Comunque, pur con gli ovvi limiti di una traduzione
ortografica e non grammaticale, l'utilità del servizio è
davvero notevole. Sempre sul fronte delle ricerche, AltaVista riesce
ora ad interpretare automaticamente le coppie di termini che possono
essere considerati come singola frase, ad esempio "San Francisco",
senza doverli inserire tra apici. Un servizio davvero incredibile
è infine PhotoFinder che permette di accedere ad oltre 11
milioni di immagini disponibili sul web e di vederne un'anteprima.
Il servizio ha suscitato qualche perplessità in merito a
possibili violazioni del diritto d'autore, ma è indubbiamente
interessante e versatile. Altri nuovi servizi sono alle porte, e
saranno il frutto dell'accordo con Microsoft annunciato all'inizio
del 1999.
(http://www.altavista.digital.com)
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