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La cicogna è il simbolo
della Bielorussia. Percorrendo le strade
di questo silenzioso Paese, tra i boschi
di betulle nella breve estate si rimane
affascinati da questi bellissimi uccelli,
che nonostante la contaminazione radioattiva
di Chernobyl, amano questi territori,
i suoi boschi, i suoi silenzi, i suoi
immensi e azzurri laghi del nord. La cicogna,
ci ha insegnato ad amare questo
paese, a capirne le sue bellezze, ad apprezzarne
la sua storia, i suoi sacrifici, la sua
cultura. I bambini sono il presente e il futuro di ogni
Paese,
ogni bambino, deve amare il proprio Paese,
la propria storia, la propria cultura.
In questo spirito, nasce l'idea del Progetto
Rugiada.
Il Progetto Rugiada consiste
nell'accoglienza di bambini provenienti
da zone fortemente contaminate presso
il Centro "Nadiejda"
di risanamento nel nord della Bielorussia,
ad 80 Km dalla capitale Minsk, individuato
insieme alle autorità del Paese.
L'obiettivo di questo intervento è
di trovare forme alternative e nuove risposte
alla situazione sanitaria nei confronti
dei bambini costretti a vivere ancora
oggi, a distanza di anni dall'incidente
alla centrale nucleare di Chernobyl, in
zone altamente a rischio radioattivo.
L'accoglienza presso un centro del loro
Paese d'origine evita di sradicare i bambini
dalla loro realtà e, in futuro,
il Centro potrebbe essere ulteriormente
attrezzato per rendere possibili quei
supporti ed interventi realizzabili oggi
solo attraverso un soggiorno terapeutico
all'estero.
Il progetto, che ha preso avvio nell'estate del 2003, prevede un accoglienza
mensile di 28 bambini e 2 accompagnatrici,
nei mesi di giugno, luglio ed agosto
per un totale di 84 bambini e sarà
rivolto in modo particolare a quei bambini
per i quali risulti difficile, se non
impossibile, un soggiorno all'estero.
Questo progetto prevede costi minori rispetto
ad un soggiorno all'estero: favorisce
la responsabilità reciproca e la
collaborazione con le autorità
Bielorusse nella ricerca di risposte e
soluzioni possibili alla grave situazione
sanitaria delle popolazioni contaminate.
Inoltre diviene fonte di sviluppo e di
risosrse locali, nel vero spirito di cooperazione
internazionale. Il costo procapite per
un mese di risanamento in Bielorussia
è pari a € 450,00 comprendenti
il costo di viaggio di andata e ritorno
dal centro al luogo di residenza, una
visita ecografica, il programma sanitario
previsto all'interno del centro, il vitto
e alloggio, la consegna di un pacco vestiario
e le spese di organizzazione e gestione
del progetto.
Il progetto può essere
sostenuto attraverso una sorta di "sostegno
a distanza"sia da singole persone,
famiglie, comuni, scuole, associazioni
e altro o con un seplice contributo libero su conto corrente postale n°
11849296 intestato a Progetto Chernobyl di Carpi Novi e Soliera.
A quanti sosterranno questo progetto sarà
inviata una scheda con foto e indirizzo
del bambino/a al quale sarà garantito
un periodo di risanamento e cura: la quota
potrà essere versata in un unica
o più soluzioni.
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