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Da sei anni siamo impegnati nel sostegno al Reparto Pediatrico Chirurgico dell'Ospedale Regionale di Gomel , con la consegna di medicinali e attrezzature chirurgiche ad uso pediatrico.
Il territorio della Regione di Gomel risulta essere il più contaminato di tutta la Bielorussia; vaste aree sono state evacuate ma ancora oggi centinaia di migliaia di persone vivono in zone compromesse, alimentandosi con cibo contaminato.
La scelta di operare con questa struttura è legata al rapporto di conoscenza e di fiducia che si è creato con il personale medico del Reparto che opera non solo per la città ma funge da punto di raccolta dei bisogni e da strumento di formazione per gli operatori dei presidi sanitari di villaggio.
Nel 2004 e 2005 siamo impegnati nell'organizzazione di percorsi formativa in Italia, mirati ad aumentare le conoscenze tecniche, mediche e scientifiche dei medici di Gomel nel campo della chirurgia pediatrica e della neonatologia. Nei mesi di febbraio e marzo 2004 tre medici bielorussi hanno frequentato uno stage a Modena e quattro medici nei mesi di febbraio e marzo 2005. Nel mese di luglio '04 due medici di Modena si sono recati presso l'ospedale di Gomel, affiancando all'invio di medicinali ed attrezzature utili per fare fronte all'emergenza, attività di formazione capaci di consolidare un miglioramento progressivo delle strutture sanitarie bielorusse.
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| REALIZZAZIONE DI UNA SALA AD ALTA DENSITA’ CURATIVA ALL’INTERNO DEL REPARTO CHIRURGICO PEDIATRICO DELL’OSPEDALE REGIONALE DI GOMEL - BIELORUSSIA
Programma inaugurazione sala ad alta densità curativa - 17 dicembre '05
Entro l’anno in corso (2005) il Coordinamento Provinciale di Legambiente Solidarietà, composto dai gruppi presenti sul territorio e nella provincia di Reggio Emilia, con la collaborazione dell’Associazione Rock No War ed il sostegno economico del Circolo ARCI Fuori Orario di Gattatico (Re), realizzerà una sala ad alta densità curativa ad uso pediatrico presso l’Ospedale regionale di Gomel, in Bielorussia.
Il progetto è frutto del lavoro comune di questi anni tra la nostra Associazione ed i partner bielorussi, nonché della collaborazione attivata con l’Azienda Ospedaliera Policlinico di Modena Grazie a questo intreccio di soggetti ed alle competenze messe in campo, si è reso possibile realizzare un progetto finalizzato a ridurre le attuali elevate percentuali di mortalità infantile pre e post operatorie, riscontrate oggi all’interno del Reparto Chirurgico bielorusso.
L’intervento prevede, come detto, la realizzazione di una sala ad alta densità curativa, attualmente non presente presso la struttura ospedaliera di Gomel: questa carenza costringe molto spesso i medici a ricoverare i piccoli pazienti,, a volte anche neonati, nell’unico reparto di terapia intensiva assieme agli adulti, mettendo a rischio la vita stessa dei bambini a causa di malattie infettive di tipo opportunistico.
La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che non esistono all’interno di questo reparto intensivo attrezzature e materiali ad uso pediatrico.
Il progetto prevede pertanto la realizzazione di una sala ad alta densità curativa separata e riservata, che verrà ricavata all’interno di una stanza del reparto di chirurgia pediatrica: dopo l’esecuzione di opportuni lavori di ristrutturazione, al fine di rendere possibile l’allestimento di quattro postazioni attrezzate a questo scopo.
Il materiale di arredo comprende: una termoculla per paziente neonato, due lettini per pazienti da 2 a 36 mesi di vita e un letto pediatrico, il tutto corredato da sistemi di monitoraggio per parametri vitali, pompe da infusione per nutrizione entrale e sistemi di aspirazione.
La parte tecnica è stata seguita dal Dr. Pier Luca Ceccarelli, chirurgo pediatrico dell’Azienda Ospedaliera Policlinico di Modena: gli acquisti sono stati seguiti dalla Signora Daniela Goldoni, responsabile acquisti dell’Azienda Ospedaliera Policlinico di Modena.
Pianta della Sala di terapia intensiva
Prospetto dei costi di realizzazione
Gli obiettivi generali del progettomirano a:
- garantire ai bambini residenti nella regione di Gomel una sanità pubblica competente e qualificata;
- favorire il trasferimento di competenze e conoscenze;
- aumentare i livelli di qualità strutturale della sanità regionale;
- favorire lo scambio di conoscenze in campo medico e organizzativo tra il personale medico - infermieristico bielorusso e italiano;
- favorire processi di confronto e crescita nell’ambito professionale;
- rompere il “muro” culturale in campo scientifico in cui sono costretti i medici bielorussi.
Obiettivi specifici:
- Dotare l’Ospedale Regionale di Gomel di una sala ad alta densità curativa ad uso pediatrico, attrezzata ed efficiente;
- Ridurre le percentuali di mortalità infantile legate situazioni pre e post operatorie;
- Elevare il livello di professionalità del personale medico e paramedico;
- Riteniamo altresì utile sottolineare tra gli obiettivi specifici, in parte già realizzati, la metodologia cooperativa attuata, che riconosce ai nostri partner bielorussi un ruolo di protagonisti e di attori nella realizzazione e nella successiva gestione diretta del progetto: il percorso stesso di realizzazione lo riteniamo sicuramente significativo e in linea con i principi della cooperazione;
- Tra gli obiettivi che intendiamo raggiungere con questo progetto vi è la cura dei bambini, sia dal punto di vista sanitario come risulta evidente dal progetto, che dal punto di vista sociale, visto che la struttura sarà adeguata e a misura di “bambino”;
- Non di secondaria importanza è il fatto di ottenere attraverso questo intervento un quadro più chiaro dal punto di vista sanitario delle conseguenze dirette ed indirette della contaminazione radioattiva;
- Realizzare interventi che seppure non obbligatoriamente alternativi all’accoglienza o a soggiorni di carattere sanitario all’estero, permettano ai bambini e più in generale alle popolazioni residenti in zone contaminate di avere riconosciuto il diritto alla salute e alla cura all’interno del proprio Paese di residenza.
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