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Siamo gli allievi della
classe 1^A , della Scuola Media di Santa
Croce di Magliano, in provincia di Campobasso,
uno dei paesi del cratere, tristemente
noto dopo gli eventi sismici del 31 ottobre
2002.
Assieme alle nostre famiglie, al dirigente
scolastico prof. Errico Rosati, ai docenti
abbiamo accolto con entusiasmo l'invito
dell'associazione "Progetto Chernobyl
di Legambiente - Solidarietà di
Carpi, Novi, Soliera - apprezzando le
qualità del progetto stesso.
La terra ha tremato nel Molise, quel giorno,
in modo violento, all'improvviso; per
noi il sisma è stato una grande
lezione di vita.
L'emergenza, un disastro riescono a far
emergere valori stupendi: il nascere o
il rafforzamento di legami, di affetti,
la solidarietà, la collaborazione,
il superamento della rassegnazione.
Bisognava riprendere il cammino,riprendersi
la vita. Era faticoso, ma non bisognava
arrendersi. E noi abbiamo ripreso subito
a lavorare, a stare insieme.
Con questo animo siamo partiti il giorno
22 aprile 2003, ospiti delle famiglie
dei ragazzi delle classi prime della scuola
media "G. Fassi" di Carpi.
L'accoglienza, l'ospitalità è
stata calorosa, cordiale, ci avete accolto
con un sorriso.
Le vostre case si sono aperte e noi abbiamo
iniziato a conoscerci, comunicare, fino
a volerci bene.
Nei giorni di permanenza a Carpi abbiamo
visitato la scuola media "G. Fassi",
i laboratori, la palestra e abbiamo conosciuto
una nuova realtà; abbiamo contemporaneamente
presentato ai nostri amici il nostro paese
in un Cd sul terremoto "Le voci dell'anima"
Ricordi ed emozioni del 31 ottobre 2002
e "Fiabe al supermercato: il nord
e il sud del mondo". Infine il terzo
Cd aveva l'intento di presentare la nostra
realtà, le sue chiese, le scuole,
i vicoli, le ferite e il dolore degli
abitanti dopo il sisma.
E così la commozione , la comprensione,
l'affetto fra noi crescevano.
Divertente, emozionante anche la partita
di calcio vinta da noi per 3 a 1, e quella
di pallavolo persa da noi per 19 a 20.
E poi la visita nel centro di Carpi, la
vostra piazza dei Martiri, la cattedrale,
il castello, e la passeggiata sotto i
portici.
Affascinante la visita alla galleria Ferrari;
per un momento ci siamo sentiti tutti
Schumacher.
Insieme poi abbiamo trascorso dei giorni
sereni presso la struttura di borgo Valsugana.
Verde tanto verde; la simpatia degli animatori;
affetto tanto affetto, da parte di tutti.
Giochi, tornei, recite, risate, tante
risate. E tanta serenità. Merende
e specialità gastronomiche grazie
ai vari cuochi e ai volontari. Lunghe
le notti trascorse nelle camere dei compagni
e nei corridoi. Durante il viaggio di
ritorno qualcuno ha detto:
"Da oggi ho una seconda famiglia".
Madre Teresa di Calcutta tempo fa scrisse:
"Non permettere mai che qualcuno
venga a te
e vada via senza essere migliore
e più contento.
Dai loro non solo le tue cure,
ma anche il tuo cuore."
Voi tutti ci avete dato il vostro cuore,
il vostro amore, il vostro affetto .
Le nostre lacrime, il nostro silenzio
sul pullman, al rientro a casa, hanno
dimostrato che siamo ripartiti "migliori".
E per questo rivolgiamo a tutti "un
grazie" perché siamo stati
con voi, in mezzo a voi.
L'incontro è stato costruttivo,
stimolante.
Una crescita, per tutti.
Gli allievi di 1^A
di Santa Croce di M.
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